Anno 2790 la razza umana è a tutti gli effetti ormai estinta. I pochi esemplari, che secondo la terza delle otto beatitudini, annunciate dal  mite che avrebbe ereditato la terra, vivono da numerose generazioni in città sotterranee beneficiando della sofisticatissima tecnologia che ebbe il suo primo sviluppo all’inizio del terzo millennio.

https://youtu.be/BQTZ9S3bLhE
In epoca poco precedente allo squarcio provocato nella ionosfera dall’attività bellico/nucleare, e sua conseguente distruzione fu’ iniziata la missione spaziale denominata “Alcide 0091” che prevedeva il lancio nello spazio di una navicella ad altissima efficienza energetica, con un’autonomia pressochè illimitata.

L’equipaggio consisteva in DUE persone di ordinaria intelligenza, selezionate in base alla loro varietà d’interessi e resistenza a lunghi periodi in postura seduta. I DUE soggetti furono individuati in due impiegati che facevano i pendolari a MIlano all’epoca delle grandi migrazioni sui gommoni.

Essi non si conobbero mai fino al momento di salire sulla capsula e poi essa fu’ lanciata in fretta verso lo spazio, destinazione ignota. Lo scopo della missione, non fu’ mai ben chiarito; dissero che fu’ progettata e messa in orbita per la ricerca di vita intelligente  nello spazio; erano cose che si dicevano sempre all’epoca, ed ormai non suscitavano piu’ nessuna curiosità, in quanto si era persa la memoria del significato della parola “intelligenza”.

In seguito alla grande tribolazione avvenuta poi sul globo terrestre che ribaltò la scala dei valori della vita dell’umano del tempo, la missione fu’ dimenticata e la navicella con a bordo i DUE impiegati di media intelligenza, con grande varietà di interessi e resistenti a lunghi periodi di postura seduta, continua a percorrere lo spazio/tempo in linea retta senza una meta precisa.

Unico passatempo, in funzione del fatto che la navicella è completamente automatizzata, è rispolverare il ricordo di una terra ormai lontana. Due caratteri diversi, la saga umana del conflitto inutile continua in direzione sconosciuta.

Questo è il destino di “2 in the space”

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